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Chiesa di San Michele Arcangelo, Appignano del Tronto

Chiesa di San Michele Arcangelo, Appignano del Tronto

Intervento di ricostruzione, riparazione e ripristino della Chiesa di San Michele Arcangelo ad Appignano del Tronto, con progettazione strutturale, coordinamento della sicurezza e direzione lavori.
Scheda tecnica
Luogo
Appignano del Tronto (AP)
Anno
2024
Stato opera
Completata
Committente
Per progettazione strutturale e CSP: MIC - Ufficio del Soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016; per direzione lavori e CSE: Diocesi di AP

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CONTESTO

Contesto
e criticità

La Chiesa di San Michele Arcangelo, ad Appignano del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, è stata gravemente danneggiata dagli eventi sismici del 2016. I danni comprendevano crolli nelle volte affrescate, la caduta della merlatura del campanile e il crollo del paramento murario esterno dell’abside centrale.

Il quadro fessurativo delle volte aveva richiesto un primo intervento di puntellamento, necessario a prevenire ulteriori crolli e la perdita delle decorazioni pittoriche. Le principali criticità progettuali riguardavano il recupero delle volte, il peso della copertura in laterocemento e le sollecitazioni trasmesse dalle campane alla torre campanaria.


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OBIETTIVO

Obiettivo
dell’incarico

Consolidare la chiesa e migliorarne il comportamento sismico, rispettando la configurazione storica e architettonica.

Recuperare e sostenere le volte in cannucciato, preservando le decorazioni superstiti e consentendo il ripristino delle porzioni crollate.

Alleggerire la copertura e ridurre le vibrazioni trasmesse dalle campane alle murature del campanile.

Integrare la pianificazione della sicurezza nelle attività di recupero delle strutture danneggiate.


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SOLUZIONE

Soluzione
e metodo

La progettazione ha individuato soluzioni specifiche per le diverse vulnerabilità della chiesa, coordinando gli interventi strutturali con le esigenze di conservazione.

Per le volte è stato previsto il riposizionamento in quota mediante martinetti e funi di tiro, seguito da un sistema di sostegno con pendinature dotate di molle estensionali, concepito per conferire elasticità alla struttura lignea di supporto durante le sollecitazioni sismiche.

Per ridurre il peso della copertura, il progetto ha previsto la sostituzione della struttura in laterocemento con una struttura portante in acciaio e un manto in rame.

Nel campanile è stato progettato un castello in acciaio a sostegno delle campane, con appoggi dotati di elementi smorzatori in neoprene, per limitare la trasmissione delle oscillazioni alle murature.


Risultati e numeri
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